|
Comunicato stampa
La realizzazione del Drappellone per il Palio che si disputerà a Siena il 2 luglio 2010 è stata assegnata al pittore Alì Hassoun..
Ali Hassoun italiano d’adozione, nasce in Libano a Sidone nel 1964, nel 1982 si stabilisce a Siena e studia all’Accademia di Belle Arti di Firenze, e nel 1992, sempre a Firenze si laurea in architettura. Ora vive e lavora a Milano.
Nelle sue opere egli coniuga mirabilmente due culture, quella della sua terra natia il Libano, e quella assorbita in Italia. L’arte diventa così una terra di confine nella quale si incontrano le due culture, quella tradizionale e spirituale del misticismo islamico, e quella dinamica ed evolutiva dell’Occidente.
Cosi’ l’artista si fa interprete di culture diverse ma confrontabili, che convivono nello spazio perfettamente orchestrato delle sue tele coloratissime. I personaggi di un Islam o di un’Africa tanto vissuta quanto favolosa e immaginata, nelle sue composizioni sono tutti catturati in un gioco di citazioni colte e di rimandi indiretti tra figura e sfondo.
La pittura del Drappellone, fino a una quarantina di anni fa riservata esclusivamente a pittori senesi, ha cominciato ad essere poi affidata infatti anche a pittori di chiara fama sia italiani che stranieri. Molto importanti sono i nomi che già hanno realizzato questa impresa, basterà ricordare Mino Maccari, Renato Guttuso, Renzo Vespignani, Bruno Caruso, Valerio Adami e Luigi Ontani fra gli italiani e Eduardo Arroyo, Jim Dine, Folon e Botero tra gli stranieri.
Il Drappellone o palio è il premio che viene assegnato alla Contrada che vincerà la Carriera e consiste in uno stendardo di seta cruda alto 2,50 metri e largo 0,80 metri, arricchito poi, come detto, dalla pittura di un artista.
Gli elementi obbligatori da riportare sempre sullo stendardo sono l’immagine della Madonna di Provenzano nel Palio di Luglio e quella della Madonna Assunta nel Palio del 16 Agosto, cui la Festa è rispettivamente dedicata. Sempre devono apparire poi la data dell’evento, gli emblemi delle 10 Contrade partecipanti alla corsa e gli stemmi del Comune di Siena, del Sindaco che presiede a quel momento l’Amministrazione e dei Terzi (Città, San Martino e Camollia) in cui la Città si divide.
Vi è poi una parte allegorica che può essere lasciata a discrezione dell’artista e quindi riguardare le figure più comunemente legate alla tradizione paliesca, oppure vi può essere una particolare dedicazione ad una ricorrenza storica o a un determinato personaggio del passato.
Nella fattispecie, il Drappellone nel prossimo 2 luglio sarà dedicato al 750° anniversario della battaglia di Montaperti, combattuta il 4 settembre 1260 tra guelfi fiorentini e i ghibellini senesi che riportarono una schiacciante vittoria, ricordata con amarezza anche da Dante nella sua Divina Commedia: “…lo strazio e il grande scempio/ che fece l’Arbia colorata in rosso.” |