06 mar

Nuovo Sito!

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Il nuovo sito è online! 

Una nuova veste grafica, nuovi contenuti e sopratutto aggiornamenti in tempo reale!

Nei prossimi giorni il nuovo portale riguardante l’artista Ali Hassoun verrà riempito di contenuti nuovi e d’archivio, non mancate!

 

 

05 mar

Mediterraneo Contemporaneo

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Diciannove artisti tra identità e differenze
a cura di Antonio d’Avossa
Arsenale Mediterraneo delle Arti Contemporanee – Taranto

  • Artisti Presenti
  • Introduzione
  • Opere
  • Rassegna Stampa
  • Video
Ali Assaf, Marco Bagnoli, Mrdjan Bajic, Mario Bottinelli Montandon, Davide Bramante, Diergo Esposito, Melih Gorgun, Petrit Halilaj, Ali Hassoun, Alexandros Kiriakides, Jean Louis Kolb, Dimitris Kozaris, Luigi Mainolfi, Antonio Riello, Rivka Rinn, Amparo Sard, Medhat Shafik, Jelena Vasiljev, Ben Vautier. 

La mostra intende offrire un vasto e diversificato panorama della produzione artistica proveniente dai Paesi del Mediterraneo inteso come realtà geografica culturale e antropologica. A sottolineare il multilinguismo e le diversità politiche e religiose partecipano in primo luogo gli artisti che praticano i più diversi linguaggi dell’espressione artistica: pittura, scultura, installazione, fotografia, video. La mostra vuole dimostrare anche la possibilità di convivenza all’interno dello stesso spazio e della stessa idea di questi diversi linguaggi. Inoltre gli artisti appartengono a differenti generazioni anche questo a dimostrare che nel tempo il dialogo delle arti non muta. Tutti gli artisti hanno un curriculum internazionale ed alla maggior parte di essi è stato richiesto di realizzare un’opera destinata a questa esposizione. Alcuni tra loro sono stati più volte presenti nelle più prestigiose rassegne internazionali come Documenta di Kassel o la Biennale di Venezia e loro opere sono conservate dai più grandi Musei del mondo. Tuttavia ciò che caratterizza la mostra non è il criterio geografico, peraltro estremamente anacronistico ed abusato, quanto piuttosto le problematiche espresse dalla geopolitica del Mediterraneo Contemporaneo. Per questo sono le opere scelte e gli artisti che parlano.

A. d’A.

http://www.alihassoun.it/pdf/2006/mediterraneo.pdf

coming soon..
05 mar

Re-Thinking Beirut video-installazione

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Arte e Società, un progetto di aMAZElab
Triennale – Milano

  • Comunicato Stampa
  • Video Installazione
  • Video
Non disponibile

Coming soon
05 mar

La Nuova Figurazione Italiana – To be continued

a cura di Chiara Canali
Fabbrica Borroni – Milan
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  • Artisti
  • Presentazione
  • Opera
Debora Hirsch Daniela Montanari

Alì Hassoun

Elisabetta Vignato

Marco Grassi  

http://www.alihassoun.it/pdf/2007/nuovafigurazione.pdf

05 mar

Italia – Italy

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Artisti Arabi tra Italia e Mediterraneo
a cura di Martina Corgnati
Damasco – Beirut – Cairo

  • Testi
  • Opere
  • Location
  • Rassegna stampa
  • Video

Da Ghazieh, villaggio sciita alle porte di Sidone nel sud del Libano, a poco più di diciotto anni, mi sono ritrovato in un battere d’occhio a Siena. Il fascino della Toscana provocava nella mia immaginazione continui viaggi ed i ricordi dell’infanzia libanese si sovrapponevano alla vista delle strade di Firenze o alle crete senesi. Era come se mi trovassi sospeso al di fuori del tempo. Avevo accantonato la realtà del mio triste vissuto della guerra del Libano per immergermi in una storia nuova, cercando di assorbire ed imparare tutto ciò che riguardava questo paese, la sua lingua, la sua storia e cultura. Il suono delle campane rassicurava il mio bisogno di spiritualità e spesso mi trovavo a meditare in qualche chiesa di città o di campagna. Finiti gli studi universitari e ottenuta la cittadinanza italiana, le contraddizioni e il dualismo identitario che vivevo sotto la protezione senese erano arrivati al punto rottura. Decisi di fare le valigie e sradicarmi di nuovo, questa volta per quel di Milano e per fare il pittore di professione. La mia scelta fu rafforzata dall’incontro con Aldo Mondino, avvenuto in occasione della sua mostra senese. Aldo, artista di grande valore e uomo molto semplice, mi incoraggiò a trasferirmi al “nord”. Il suo interesse per il mondo musulmano mi faceva ritrovare la forza di dipingere quel che avevo tenuto in serbo nella mia intima coscienza. Probabilmente le tensioni del passaggio del millennio e gli scontri che continuavano a prodursi a livello mondiale incidevano molto su di me e sull’ambiente in cui vivevo. Senza accorgermi e a forza di cercare di conoscere me stesso, incominciavo a conoscere Allah. Ho intrapreso il cammino dei sufi lucidando lo specchio del cuore finendo per accettare la mia identità plurale. Da questa esperienza sono scaturite le tele con gli sfondi che riprendevano gli affreschi di Michelangelo e Raffaello o i quadri delle Piazze d’Italia di De Chirico. Nel misticismo islamico, la creatività e la bellezza sono due aspetti sublimi della Divinità. Far Arte per me oggi non significa più soltanto decorare le pareti delle moschee o dei Palazzi del potere ma pensare e ripensare la propria cultura portandola al rinnovamento. In fin dei conti io e Aldo Mondino abbiamo avuto un percorso simile ma da punti di partenza diversi, come ricordava lui stesso nel presentarmi al pubblico milanese nel 1998: ” Cosa farei se invece di essere nato a Torino, io fossi nato a Beiruth?…..”

Ali Hassoun – Milano, dicembre 2007

 

05 mar

Convergenze Mediterranee

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Artisti Arabi tra Italia e Mediterraneo
a cura di Martina Corgnati
Palazzo Montecitorio
Roma

  • Testi
  • Opere
  • Location
  • Video
  • Rassegna Stampa

Da Ghazieh, villaggio sciita alle porte di Sidone nel sud del Libano, a poco più di diciotto anni, mi sono ritrovato in un battere d’occhio a Siena. Il fascino della Toscana provocava nella mia immaginazione continui viaggi ed i ricordi dell’infanzia libanese si sovrapponevano alla vista delle strade di Firenze o alle crete senesi. Era come se mi trovassi sospeso al di fuori del tempo. Avevo accantonato la realtà del mio triste vissuto della guerra del Libano per immergermi in una storia nuova, cercando di assorbire ed imparare tutto ciò che riguardava questo paese, la sua lingua, la sua storia e cultura. Il suono delle campane rassicurava il mio bisogno di spiritualità e spesso mi trovavo a meditare in qualche chiesa di città o di campagna. Finiti gli studi universitari e ottenuta la cittadinanza italiana, le contraddizioni e il dualismo identitario che vivevo sotto la protezione senese erano arrivati al punto rottura. Decisi di fare le valigie e sradicarmi di nuovo, questa volta per quel di Milano e per fare il pittore di professione. La mia scelta fu rafforzata dall’incontro con Aldo Mondino, avvenuto in occasione della sua mostra senese. Aldo, artista di grande valore e uomo molto semplice, mi incoraggiò a trasferirmi al “nord”. Il suo interesse per il mondo musulmano mi faceva ritrovare la forza di dipingere quel che avevo tenuto in serbo nella mia intima coscienza. Probabilmente le tensioni del passaggio del millennio e gli scontri che continuavano a prodursi a livello mondiale incidevano molto su di me e sull’ambiente in cui vivevo. Senza accorgermi e a forza di cercare di conoscere me stesso, incominciavo a conoscere Allah. Ho intrapreso il cammino dei sufi lucidando lo specchio del cuore finendo per accettare la mia identità plurale. Da questa esperienza sono scaturite le tele con gli sfondi che riprendevano gli affreschi di Michelangelo e Raffaello o i quadri delle Piazze d’Italia di De Chirico. Nel misticismo islamico, la creatività e la bellezza sono due aspetti sublimi della Divinità. Far Arte per me oggi non significa più soltanto decorare le pareti delle moschee o dei Palazzi del potere ma pensare e ripensare la propria cultura portandola al rinnovamento. In fin dei conti io e Aldo Mondino abbiamo avuto un percorso simile ma da punti di partenza diversi, come ricordava lui stesso nel presentarmi al pubblico milanese nel 1998: “Cosa farei se invece di essere nato a Torino, io fossi nato a Beiruth?…..”

Ali Hassoun – Milano, dicembre 2007

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http://www.alihassoun.it/pdf/2009/sole.pdf 
 
04 mar

EXHIBITALIA

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Miami Art Cicuits 1-6 Dicembre 2010
Warehouse 70, NW 25th Street Wynwood Arts Discrit, Miami (Florida – USA)

  • Introduzione
  • Testi
  • Opera
  • Download
Exhibition curated by Maurizio Vannni Executive Director Lu.C.C.A.

For some years now, Miami has become one of the world’s most important platforms for contemporary art: every year in December museum directors, international gallerists and artists gather in Miami to talk, renew partnership, exchange impressions about the arts market, share strategies related to technological innovation, and acquire new works for their collections, but also to see what the greatest festival of visual art in the world has to offer.

Starting from the areas of Art Basel Miami and Scope Miami Art Show or from initiatives of the Art District, visitors can choose what to see, how to perceive and how to live the atmosphere of a true celebration of modern and contemporary. And in the evening, he or she may get invited to one of the many parties taking place in the Art District, in the museum and in the permanent galleries in the area, with a good chance to meet not only the most important opinion leaders in the art world, but also personalities of cinema, culture, journalism and fashion.

The next edition of Art Basel Miami, which will be held on December 2-5,2010 will involve over 250 galleries among the most important in the world, representing north America, Europe, Latin America, Asia and Africa, that will exhibit works by over 2,000 artists already at the international level. According to industry experts, this edition should coincide whit a real economic recovery able to restarts investments and re-establish the fundamental circulation of works and money that is vital to the art system.

In the third millennium, the role of the museum of modern and contemporary art is bound to change, becoming more and more a n instrument of culture designed to target a broad, divers target. The role of the gallerists changes too – not just manager who offers works for costumer-collectors, but knowledge tools. And, above all, there is a change in the role of ever more demanding and knowledgeable costumers, that seek emotional pleasure, sensory involvement and social sharing in the arts. In a scenario like this where everything seems predictably unpredictable, you just have to experience art as lucid dream, as an unlikely obsession, or as a wonderful and conscious illusion that can make us still believe in fairy tales, but always aware that everyone is master of its own destiny.

Maurizio Vanni

Introduction Ilaria Niccoli President – Ilaria Niccoli Production

It is a long path that leads to the opening of an ambitious and creative project, one conceived and refined to impact a reality that is sensational and sophisticated, but also shouted to the world whit the exuberance and the importance that comes from its own large dimension, its own boundless spaces, produced by the transformation of the city of Miami into the huge, gigantic and somewhat monstrous creature that puts itself up for show for five days during the first week of December every year.

A long path made of growing synergies and excellent testimonials, combined together. Testimonies from the world of art and culture in general, that love mixing together different culture, different tastes and different techniques .

For this reason EXHIBITALIA has created, in 2010,the first Italian pavilion, conceived to keep the pace of the most vibrant contemporary arts events in the world. It opens its own space in the Wynwood Art District of Miami, with an agenda that gives voice to the dialogue between artists and collectors, producer and sponsor, tourist and normal citizen of the metropolis. A dialogue to promote international cultural exchange in a sophisticated Italian context.

A synergy between institutions and the private sector, between “visual” artists and more traditionally figurative artists, between an eclectic and unique curator such as Maurizzio Vanni is and flexible, “on task” production by Ilaria Niccolini Production and Cabrini and Associates, between a leading guide such as the one provided by photography masters Masturzo and De Biasi, the and young photography talents welcomed by EXHIBITALIA; a synergy between typical Italian galleries, such as Mazzoleni art gallery, and galleries that are immersed in the European cultural word, like Poliedro gallery and SYRLIN-Art-Associates with EUART. But most importantly, a synergy between arts and business, as evidence by the sensational presence of some of the most celebrated Italian brands worldwide: FIAT, Ducati, SEA Milan Airports. An important show of support to the cultural world, trough which the companies receive a new stimulus, and a renewed media presence. A high-class synergy, vibrant and valuable. This is the true destinations of our path, a goal that is only a starting point for the next trip that will lead us to EXHIBITALIA 2011 in the name of an ever stronger relationship between culture and business.

Ilaria Niccoli

All_we_need_is_love

 

04 mar

54°Biennale di Venezia

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54°Biennale di Venezia
dal 04 giugno al 27 novembre 2011 .

  • Works
  • Location 

 

04 mar

63° Premio Michetti

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Palazzo San Domenico, Museo Michetti.